Sulla responsabilità del gestore di un forum telematico

Un professore di un istituto superiore viene informato che, su un forum telematico, qualcuno ha pubblicato un fotomontaggio che lo riguarda.

Ritenendo la cosa offensiva, decide, così, di sporgere querela contro ignoti per il reato di diffamazione.

Gli investigatori si rivolgono al gestore del forum imponendogli di fornire ogni informazione in suo possesso per l’individuazione dei responsabili dell’inserimento.

Si giunge, pertanto, a due giovani studenti, da poco maggiorenni, che, al termine delle indagini, ricevono un decreto penale di condanna relativamente al ritenuto reato di diffamazione. I due non fanno opposizione, dunque il procedimento penale si chiude con una condanna ad una pena pecuniaria.

Il professore, vistosi così processualmente impossibilitato a costituirsi parte civile per il risarcimento del danno, decide di imbastire una causa civile citando non soltanto i due studenti, ma, contrariamente all’opinione della Procura, anche il gestore del forum. Questi si rivolge, per la difesa, all’avvocato Daniele Minotti.

I motivi posti alla base della invocata condanna del gestore sono indicati nella pretesa equiparabilità del “service provider” alla figura dell’editore di cui alla legge sulla stampa. Con le conseguenze, appunto, in tema di responsabilità.

Il giudice, pur condannando i due giovani, per decidere le sorti del gestore segue la testi difensiva.

Come per qualunque altro “service provider”, al convenuto devono applicarsi le regole di cui al d.lgs. 70/2003 che escludono doveri di controllo e sorveglianza. Donde il rigetto della domanda di risarcimento.

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