Attività

Di cosa si occupa lo Studio Legale Minotti?

(pagina in fase di completamento)

Reati informatici (in senso stretto)
Sono i reati commessi su beni informatici che si differenziano da quelli (detti reati informatici in senso improprio) commessi con l’uso dell’informatica che vedremo oltre.
In Italia, sono stati introdotti con la legge 547/93 e, in parte, rivisti con la legge 48/2008.
I più importanti, sono l’accesso abusivo a sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.), il danneggiamento informatico (artt. 635-bis e ss. c.p.), la frode informatica, le violazioni delle comunicazioni elettroniche (art. 616 c.p.; artt. 617-quater e ss. c.p.).

Reati informatici in senso improprio
Si tratta di reati comuni, cioè che non colpiscono i beni informatici, che, però, possono essere commessi mediante l’uso dell’informatica, in particolare col mezzo di Internet.
Si tratta di una categoria assolutamente eterogenea, dunque è il caso di suddividere come da tradizione.

Privacy – Dati personali
Consulenza stragiudiziale e assistenza giudiziale in tema di “privacy” ex d.lgs. 196/2003.

Reati contro l’onore
Parliamo di diffamazione ex art. 595 c.p. (l’ingiuria è, oramai, un solo illecito civile) veicolata tramite siti Internet (anche testate giornalistiche), forum, newsgroup, blog e social network (Facebook, Twitter, Ask.fm, Google +, ecc.).

Pornografia minorile
Per pornografia minorile, si intendono immagini, fisse o in movimento, riguardanti minori di anni 18 (se in età prepuberale, si parla di “pedopornografia”) coinvolti in rapporti sessuali o, comunque, raffiguranti organi genitali esibiti in modo lascivo.
La pornografia minorile è specificamente sanzionata penalmente dal 1998, con la legge 269/1998 che ha introdotto alcune disposizioni nel codice penale, in particolare gli artt. 600-ter e 600-quater c.p.
Sono punite, in particolare, la produzione (realizzazione), la cessione e la diffusione (anche non a scopo di lucro) e la detenzione, pur per una mera fruizione personale.
Dal 2006, il nostro ordinamento punisce anche la pornografia minorile “virtuale”, cioè quella ottenuta mediante fotomontaggi.
Al di là della diffusione mediante siti, in Internet è diffuso lo sharing mediante appositi programmi.

Altri reati contro la persona
I reato di”stalking” (atti persecutori) è stato introdotto nel 2009 ed è previsto e dall’art. 612-bis c.p. Si ritiene, pacificamente, che detto reato possa essere commesso anche mediante strumenti telematici.

Diritto d’autore
La legge 633/41, anche con le successive modifiche apportate di recente, contempla una seria di fattispecie penali riguardanti tutte le opere dell’ingegno tradizionali e tecnologiche: letteratura, musica, fotografia, immagini in genere, film, video, trasmissioni televisive software e banche dati.
In Rete è assai diffuso la pratica del file sharing (anche peer to peer, P2P) mediante appositi programmi (eMule, client torrent, ecc.). Sebbene il mero download possa avere soltanto rilevanza amministrativa e civile, la condivisione di opere protette (upload) può essere sanzionata penalmente.
Le principali disposizioni penali sono gli artt. 171, 171-bis, 171-ter, 171-octies della predetta l. 633/41.

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